
RECENSIONE del SABATO
di SERGIO SALVI
«La Chiesa di San Domenico-Casale Monferrato», autore Dionigi Roggero, edizioni Aperture sull’Arte, Casale Monferrato, prima edizione ottobre 2026, pp. 149.
In una frase: una splendida chiesa è la via giusta per conoscere e amare una città gioiello e la sua storia.
Scrivo di un libro bello, da leggere e osservare con piacere, e poi da portarsi appresso (formato cm 21X29,7) andando a visitare la chiesa di San Domenico.

Il prof. Dionigi Roggero, nato a Ottiglio, ha insegnato per molti anni Storia e Filosofia all’Istituto Superiore «Cesare Balbo» di Casale Monferrato; innamorato di Casale e del Monferrato è già stato coautore con l’architetto Attilio Castelli (1920-2004) di importanti pubblicazioni storico/artistiche dedicate alla storia della nostra città, al Sacro Monte di Crea e alla Cattedrale di Sant’Evasio. Con il giornalista e fotoreporter Luigi Angelino ha realizzato libri storico/aneddotici, come «Monferrato tricolore», in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, e di promozione turistica e culturale del territorio, ne cito uno per tutti «Viaggi d’autore in Monferrato». Dal 1995, è pubblicista iscritto all’Albo dei Giornalisti. E’ stato capodelegazione a Casale per il Fondo per l’Ambiente Italiano (Fai).
UN LUNGO LAVORO

«La Chiesa di San Domenico» è un’opera che «viene da lontano», il suo embrione è infatti costituito da riflessioni e ricerche avviate da Roggero un quarto di secolo fa con l’architetto Attilio Castelli, il quale aveva anche realizzato alcuni disegni (planimetrie e figure bidimensionali e un’assonometria) riportati nel libro, insieme a una serie di fotografie tratte dall’archivio dello stesso architetto. Fondamentali sono anche i contributi fotografici di Loris Barfano, Enzo Virga di “Foto Levi”, Luigi Angelino e Anna Rosa Nicola.
L’ARTE IN CHIESA


Le chiese non sono musei: sono luoghi votati alla preghiera, al raccoglimento; le opere d’arte vi sono collocate non per esaltare la bravura degli artisti, ma per «concorrere» (verbo usato dal Vescovo di Casale, Gianni Sacchi nel saluto introduttivo al testo) alla missione fondamentale del tempio. Entratoci la prima volta, un visitatore non riuscirebbe a cogliere il valore artistico delle innumerevoli opere d’arte contenute in San Domenico: illuminazione, distanza, dimensioni, colori … diottrie, e i dettagli? Lasciamo perdere. Ecco perché le fotografie di questo libro sono fondamentali: offrono infatti al lettore l’opportunità di imparare da vicino, con la giusta calma, quella «Bellezza, da amare e custodire», parole di Mons. Désiré Azogu, Parroco di San Domenico, nella sua presentazione.
IL MARCHESE GUGLIELMO VIII
Il volume è organizzato in due parti: la prima, di carattere prevalentemente storico, è dominata da due protagonisti, una persona innanzitutto: il marchese Guglielmo VIII Paleologo che governò il marchesato dal 1464 al 1483.
IL RINASCIMENTO ITALIANO
Il secondo protagonista è il periodo di tempo che gli storici, a partire dalla seconda metà del secolo XIX, definiranno «Rinascimento», più spesso «Rinascimento italiano», le cui testimonianze più celebri appartengono, certo, alle arti figurative e all’architettura, ma altrettanto importanti furono le trasformazioni culturali e sociali che si tradussero anche in cambiamenti dei metodi di governo e di amministrazione. Guglielmo VIII commissionò la costruzione del grande complesso domenicano, del quale la chiesa è componente inscindibile dai fabbricati conventuali, nell’ambito del vasto piano di sviluppo politico e religioso di Casale (divenuta capitale del marchesato dal 1435). Il progetto fu determinante anche per l’attribuzione a quello che era stato semplicemente il Borgo di Sant’Evasio, della dignità di sede vescovile e quindi di città (1474). Il «polo domenicano» si direbbe oggi, al di là dell’importanza architettonica, rivoluzionò letteralmente l’urbanistica, e quindi la vita del luogo. In quello che era stato il modesto cantone Vaccaro pulsava il cuore del «principale centro di attività e un sicuro punto di appoggio nella gestione del piccolo marchesato monferrino» (p.120) costituito dal salone claustrale (sala capitolare e refettorio) del nuovo convento.
La grande opera voluta da Guglielmo VIII Paleologo è una delle poche testimonianze esistenti in architettura (unica in Piemonte) del momento di transizione tra medioevo e evo moderno, tra stile gotico e stile rinascimentale: come una straordinaria istantanea scattata quasi seicento anni fa ed efficacemente ricomposta e descritta da Dionigi Roggero con questa pubblicazione.
IL PERCORSO DI SCOPERTA
Nella seconda parte del libro, il lettore è accompagnato ad ammirare e scoprire «Le nobili bellezze e le curiosità nascoste in San Domenico». Si compie un cammino in senso antiorario, iniziando a destra dell’ingresso, dove si trova il monumento sepolcrale di Benvenuto Sangiorgio per concludersi (dopo aver attraversato le navate, la sacrestia, il presbiterio, il coro e il chiostro) all’esterno, davanti all’abside, senza aver tralasciato nulla.
RICORDO DI MONS. GENNARO
In questo itinerario il prof. Roggero condivide spesso con il lettore pensieri di affettuosa riconoscenza e nostalgia per l’amico sacerdote Mons. Antonio Gennaro (1944-2021), che fu parroco di San Domenico per ben 35 anni: «sfogliando le pagine di questo volume fresco di stampa si vede quanto egli è oggettivamente presente e quanto è ancora efficace e vivo il suo forte messaggio …» (p. 3).

Finale: per innamorarsi di più della propria città, per farla conoscere a chi c’è passato in fretta, per invogliare chi non c’è mai stato a visitarla; insomma un libro da non farsi sfuggire.
DOVE TROVARLO
Il volume è disponibile al prezzo di € 35,00 presso la Libreria Coppo, Via Roma 45, Casale Monferrato tel: 0142453515, oppure presso l’editore Aperture sull’Arte email: aperturesull.artecultura.e@gmail.com