6392 PARTI CIVILI (18.2.10, La Stampa)

SILVANA MOSSANO

CASALE MONFERRATO

Il numero delle parti civili che si sono costituite al processo ETERNIT contro il barone belga De Cartier e il magnate svizzero Schmidheiny va corretto nel giro di pochi giorni. Lo stesso presidente del tribunale Giuseppe Casalbore quando, lunedi’, ha annunciato: «Abbiamo contato 6392 parti civili» , ha subito messo le mani avanti, un po’ incerto: «se i nostri conteggi sono esatti». Il dubbio era ingenerato dai parecchi casi di omonimia rilevati, anche abbinati a patrocinatori diversi. Appena e’ terminata l’udienza di lunedi’, i legali delle parti civili hanno affollato la cancelleria per chiarire e sistemare le situazioni dubbie che rischiano di essere escluse. Ma che lo stesso nome, ripetuto due o tre volte, sia per forza un errore, pena l’esclusione dal processo, non e’ affatto detto. Spiega Bruno Pesce, portavoce del Comitato Vertenza Amianto: «Ci puo’ essere una persona che si e’ costituita per danno proprio, ad esempio un ex lavoratore che ha l’asbestosi, il quale, pero’, ha anche presentato la costituzione in qualita’ di erede di famigliari (padre, madre, fratello e cosi’ via) che sono deceduti per l’amianto. La persona e’ sempre la stessa, ma le costituzioni autonome e distinte sono piu’ d’una perche’ le posizioni sono diverse. E comunque regolari». Di certo il numero 6392 subira’ delle variazioni. I tempi, comunque, sono strettissimi. I giudici, per poter decidere quali parti civili autorizzare tra quelle che si sono costituite, devono poter esaminare le singole documentazioni. Il presidente Casalbore ha gia’ fatto slittare di una settimana, dal 22 febbraio al 1° marzo, l’udienza in cui leggera’ l’ordinanza contenente la decisione sia sull’ammissione delle parti civili (casi singoli, associazioni, enti, sindacati) sia sulle societa’ chiamate come responsabili civili. C’e’ da sperare che la proroga basti, anche alla luce di queste nuove complicanze. Gli avvocati, confrontandosi con i sindacati che, nella maggior parte dei casi, hanno fatto da punto di riferimento per i cittadini, sono impegnati a sciogliere in cancelleria tutti i punti interrogativi. Alla fine cio’ che conta saranno le parti civili ammesse dal tribunale al processo: esse rappresenteranno l’effettivo «peso» che la difesa degli imputati dovra’ portarsi appresso per tutta la durata del processo. Intanto, si organizzano i pullman per lunedi’ 1° marzo: chi vuole partecipare, deve dare conferma telefonica entro giovedi’ 25 febbraio, anche se aveva gia’ fornito una segnalazione di massima.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *