Premessa – Mi Ricordo… 200 volte e più

“I remember”: nel 1970 l’artista americano Joe Brainard pubblicò un’antologia di ricordi in ordine sparso. Fu la prima di successive raccolte: “More I remember” (1972), “More I remember more” (1973) e “I remember Christmas” (1973). Nel 1978, lo scrittore francese Georges Perec uscì con “Je me souviens”, dichiaratamente ispirato alla produzione editoriale di Brainard, e anche questo fu successo. Altrettanto, all’americano e al francese si ispirò Matteo B. Bianchi che, nel 2004, pubblicò “Mi ricordo” (edito da “Fernandel”). L’ispirazione è comune – raccolta di ricordi brevi, in ordine sparso, senza paletti cronologici o tematici -, ma l’esperienza no, in ciascuno è originale e personalissima. Se ne potrebbe scrivere un numero infinito di antologie di questo tipo e ognuna sarebbe diversa dall’altra, anche se, certo, con alcuni (magari molti) punti di contatto. Questa è l’emozione: pescare a caso nella memoria, senza caricarla di un vello nostalgico, senza l’ossessione per il rigore storico, senza l’oppressione o il timore di un giudizio e senza nessuna pretesa letteraria. Il semplice affiorare lieve di ricordi tra i quali, qua e là, anche chi legge può ritrovare un po’ di sé. E magari lasciarsi andare ad altri ricordi, così che l’antologia non si chiude mai, diventa un libro senza fine. Qui ho raccolto duecento e più ricordi; fino a un attimo prima di portare la bozza in tipografia ho continuato ad aggiungerne. Mi arrivavano in testa d’improvviso: mi fermavo sulla corsia d’emergenza in autostrada, frenavo a bordo della via in bicicletta, mi alzavo dal letto nel cuore della notte perché non volevo perderli e li annotavo subito, su una vecchia agendina del 2003, sull’angolo di un volantino pubblicitario, sul retro dello scontrino della lavanderia, su un pezzo di carta strappato dal sacchetto del pane. Finché ho dovuto mettere il punto per consegnare alla stampa, ma con il rammarico che qualche ricordo non è arrivato in tempo.

Pazienza, me ne ricorderò domani.

Il mio augurio è che chi piluccherà tra questi duecento e fischia “Mi ricordo” trovi qualche spunto per sorridere o per commuoversi e, magari, di tanto in tanto, per dire “anch’io, anch’io, me ne ricordo anch’io”. Sarà un bel modo per sentirci un po’ vicini.

Auguri

Silvana

Dal 20 dicembre sul sito www.silmos.it si può trovare il testo completo di “Mi ricordo… 200 volte e più”, cliccando nella categoria “MI RICORDO”. Chi vorrà potrà aggiungere i propri ricordi (cliccando su LEGGI I COMMENTI) così che riusciremo a confezionare un nastro memorabile lungo, lunghissimo.

Dicembre 2009

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