Mesotelioma, sono ammalata da 4 anni…

Da La Stampa 23.3.09

Sono ammalata di mesotelioma da 4 anni; a gennaio mi e’ stato comunicato dai medici da cui sono in cura che il male e’ regredito di circa il 70%. Purtroppo c’e’ poca collaborazione tra i medici. Casale e’ stato uno degli ospedali che, per ultimi, hanno ha adottato la cura sperimentale che sto seguendo io». Determinata e coraggiosa, la monferrina L. (non rivela il nome perche’ i figli non sanno della sua malattia) ha preso la parola l’altro giorno al convegno, organizzato dalla Provincia alla Mostra di S. Giuseppe, su «Il mesotelioma tra speranza e disperazione». L. ha la speranza che quei medicinali che le sono stati somministrati 3 volte, Gentamicina e Glivec, (bloccherebbero lo sviluppo di cellule tumorali), possano avere effetti piu’ estesi che non su alcuni, pur positivi, casi. Chi, come L., e’ ammalato o ha un familiare cui e’ stato diagnosticato il msotelioma (a Casale si registrano tra 40 e 50 nuovi casi l’anno) non puo’ non sperare di avere qualche possibilita’ in piu’ di farcela. «Se foste voi tra quei malati – ha detto ai medici L. – andreste ovunque pur di trovare una cura. Io sono stata seguita dai dottori Mutti e Tassi, che adottano una cura sperimentale sostenuta nella ricerca dalla Fondazione Buzzi». Cauta prudenza da parte dei medici presenti (Benedetto Terracini, responsabile del comitato scientifico del Centro amianto, Pier Giacomo Betta, Mario Botta, Guido Bottero, Daniela Degiovanni, Ezio Piccolini). Hanno detto che «anche a Casale la sperimentazione seguita dalla signora monferrina e’ stata adottata per una decina di malati, ma su meta’ di loro non ha dato i risultati sperati». Hanno parlato di casi cosiddetti di «lunghi sopravvissuti, uno dei quali ammalato da circa 9 anni, ma rappresentano solo un 10% dei malati». La scienza e la ricerca clinica, invece, necessitano di risultati comprovati nel tempo e nei numeri. Cio’ non significa che la gente non debba poter sperare di essere in quel 10%. A chi ascolta, con la speranza in tasca, pare insufficiente sentir dire che «dal 1990 ad oggi l’attesa di sopravvivenza nei pazienti affetti da MESOTELIOMA si e’ allungata da 263 a 315 giorni». Al convegno e’ emerso che «non esistono possibilita’ di diagnosi precoci su soggetti asintomatici» (Terracini); «la sperimentazione sulle linee cellulari da’ buoni risultati in laboratorio, ma ancora non si sa sull’uomo» (Betta); «i vaccini sono soluzioni futuribili» (Botta); «c’e’ una rete oncologica e un gruppo interdisciplinare di medici per confrontarsi sui casi» (Bottero); «le diagnosi sono fatte rapidamente» (Piccolini); «passi avanti sono stati compiuti anche nella terapia del dolore» (Degiovanni). Ma la signora L. chiede a gran voce maggiore collaborazione tra medici. Lo chiedono anche i molti intervistati nel film documentario sull’amianto prodotto dalla Provincia e realizzato da Lorenzo Gigli e Michele Ruggiero. Intanto, oggi alle 17, al Tartara, riunione per organizzare la giornata del 6 aprile a Torino per l’inizio dell’udienza preliminare del processo Eternit.

5 thoughts on “Mesotelioma, sono ammalata da 4 anni…

  1. C’è la possibilità di mettersi in contatto anonimamente con qst signora?
    grazie

  2. Il mio nome è solo una speranza non è quello vero.
    Lunedi avrò la sentenza che mio padre è ammalato di mesotelioma e io sono disperato, poichè
    so che non ci sono soluzioni. Volevo chiedere solo se Lei sapeva qualcosa in più a riguardo
    e se poteva donarmi qualche speranza .

    Mio padre ha lavorato per 25 anni come manutentore di macchine che lavoravano l’amianto, tornava
    sempre a casa , mi ricordo, con le tasche piene di questa polverina. Oggi ha 62 anni.

    Grazie

  3. Ciao Silvana,

    Come stai, ora? Bene, spero! Stai sempre facendo cure a base di gentamicina e Glivec?

    Ci sono novità sulla cura del mesotelioma pleurico?

    Tanti Auguri!!!

    Ciao

    Luciano

  4. Buongiorno, ho “forse” una stessa problematica in famiglia, con mio padre che non risulta pero aver mai lavorato direttamente con l amianto. Sarei grato se mi deste qualche informazione di qualche centro. Ringrazio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *