I casalesi si ribellano al mesotelioma

Questo articolo è stato pubblicato su La Stampa di sabato 4 ottobre 2008 SILVANA MOSSANO C’è una targa che i casalesi vorrebbero vedere esposta sotto quella che porta il nome della località: più di quelle che promuovono paesaggi e ornamenti e che valorizzano i gemellaggi. Ne vorrebbero piantare una grande con inciso: «Territorio deamiantizzato». Per […]

Amianto, un morto ogni 5 minuti nel mondo

Di amianto, nel mondo, ogni cinque minuti muore una persona. Sono 2960 – solo nella causa dell’Eternit – i morti di amianto in Italia di cui la Procura di Torino cerca i responsabili, ma il numero delle vittime è in difetto, perché mancano quelli che non sono stati registrati e i casi caduti in prescrizione. […]

Ho imparato che…

Ho imparato che nessuno è perfetto finché non ti innamori. Ho imparato che la vita è dura, ma io di più! Ho imparato che le opportunità non vanno mai perse: quelle che lasci andare tu le prende qualcun altro. Ho imparato che quando serbi rancore e amarezza la felicità va da un’altra parte. Ho imparato […]

Luigi Einaudi, da La Stampa

LUIGI EINAUDI, primo Presidente della Repubblica «L’idea nasce dal contrasto. Se nessuno vi dice che avete torto, voi non sapete più di possedere la verità».    «Le riforme per essere sul serio efficaci mi ostino a dire che debbono essere graduali»

Le donne in rap

    Le donne si addormentano posate sul tuo cuore perché tu ti convinca del loro grande amore. Le donne si accontentano di una passeggiata di un fiore sul cuscino, di una telefonata.

“Il villaggio della paura” – B. Spinelli

Barbara Spinelli, (La Stampa, 27.4.08)   “Nel 1907, il giornale La Petite République, fondato dal socialista Jaurés, titolò in prima pagina: «L’insicurezza è alla moda, questo è un fatto»”.   “L’emozione che prende il posto della comunicazione, l’ossessione delle cifre, il linguaggio bellico, le «lunghe scie di sangue»: la stampa imita il politico, perde autonomia, […]

“La lezione di anatomia” – Philip Roth (citazioni)

“Questa era comunemente ritenuta una funzione della grande letteratura: fare da antidoto alla sofferenza attraverso la descrizione del nostro comune destino”.   “Scrivere l’ultima pagina di un libro era il punto più prossimo al sublime che avesse mai raggiunto (…)”   “La gente continua a morire, ma non ci facciamo mai l’abitudine”    

“L’Arfghano” – F. Forsyth (citazione)

“Ha detto di non condividere l’uso del termine ‘fondamentalista’ per descrivere la filosofia dei terroristi. Perché?”. (…) “Perché è un termine improprio – rispose il professore -. Questa parola implica un ‘ritorno alle origini’. Ma chi dissemina di bombe treni, centri commerciali e autobus non sta tornando alle origini dell’Islam. Sta scrivendo un nuovo e […]