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SILVANA MOSSANO
CASALE MONFERRATO
Un medico italiano, «catturato»
dall’establishment americano della ricerca scientifica, direttore
dell’Istituto di genetica al Comprehensive Cancer Center dell’Ohio
State University; i suoi studi sui geni che stanno all’origine di
leucemie e diverse forme di cancro gli hanno valso un’autorevolezza
internazionale confermata dai più prestigiosi riconoscimenti; è
addirittura arrivato alla soglia del Nobel: sarà lui, Carlo Maria
Croce, a presiedere la tavola rotonda sul mesotelioma pleurico,
venerdì dalle 20,30 al Municipale, per fare il punto su ricerca e
terapie in atto. Organizzatori: Comune e AslAl, col sostegno di
Regione, Centro Amianto e associazione Famigliari Vittime Amianto.
Dopo la lectio magistralis, il prof. Croce sarà moderatore del
confronto cui partecipano, ha spiegato il sindaco Giorgio Demezzi, «i
medici ospedalieri che trattano ogni giorno i pazienti applicando le
terapie che la legge consente e i medici ricercatori che continuano a
studiare la patologia per trovare nuovi strumenti per debellarla».
È
un tavolo di confronto che non ha precedenti in città per
l’impostazione e l’obbiettivo. Lo ha spiegato ieri il sindaco: «A
fine luglio, un gruppo di signore toccate dal mesotelioma mi ha
chiesto di promuovere un incontro che consentisse alla popolazione di
capire che cosa ci si può attendere quando ci si trova addosso questa
terribile diagnosi. Tra le loro sollecitazioni, anche quella di
stimolare, nelle autorità sanitarie, un sostegno psicologico che
accompagni paziente e famigliari lungo tutto il percorso della
malattia». Traduzione: la gente non può gestire, oltre al dolore di
una simile diagnosi, anche la confusione determinata, diciamo così,
da una contrapposizione tra scuole di pensiero. D’accordo il sindaco
e anche il direttore generale dell’Asl Gian Paolo Zanetta che,
insieme al direttore sanitario Gianfranco Ghiazza e al direttore
sanitario del S. Spirito Paolo Tofanini, hanno lavorato per attuare
l’iniziativa. Il sindaco ha anche coinvolto il dottor Luciano Mutti,
del gruppo di ricerca Gime impegnato in una sperimentazione (testata
anche su pazienti casalesi e non solo) finanziata dalla Fondazione
Buzzi.
Nutrito il tavolo dei relatori, con la promessa che saranno
sintetici e chiari: questo non è un congresso scientifico, ma
un’occasione in cui la scienza va trasmessa in linguaggio
comprensibile. Dopo il prof. Croce interverranno: Massimo Aglietta
del Mauriziano e docente Università Torino, Mario Botta, primario
Oncologia S. Spirito, Guido Bottero, primario Oncologia Alessandria,
Alfonso Cristaudo, primario Medicina Lavoro Università di Pisa,
Michele Maio, primario Immunoterapia oncologica Università Senese,
Alice Monti, psicologa Asl Al, Luciano Mutti, primario Medicina Asl
Vercelli, Ezio Piccolini, primario Pneumologia S. Spirito, Antonio
Siccardi, Ordinario Biologia applicata Università di Milano. I
relatori, poi, risponderanno alle domande del pubblico.