Silvana Mossano

SILVANA MOSSANO

CASALE MONFERRATO

I ripetuti appelli al dialogo forse hanno trovato terreno fertile in
 cui fare semina.  Per la prima volta più specialisti insieme
 parleranno alla gente delle cure possibili per aggredire il
 mesotelioma, il male dell’amianto di cui Casale soffre, purtroppo,
 tra le ferite più laceranti.  Una diagnosi terribile che genera in chi
 la riceve confusione e dubbi.  Da qui l’obbligo etico di aiutare il
 malato e i suoi famigliari a capire, senza ritrosie, quali
 possibilità di cura ci sono, sperimentate e sperimentali.  Tutte.

Un
 gruppo di casalesi, che purtroppo ha intrecciato la propria esistenza
 con il mesotelioma, ha sollecitato questo confronto: un dialogo
 chiaro e sereno per aiutare a capire come muoversi senza essere
 costretti a tuffarsi in una disperata navigazione in internet alla
 ricerca di una flebile e incerta speranza in qualunque parte del
 mondo.  Hanno chiesto aiuto alle istituzioni: al sindaco Giorgio
 Demezzi e al manager dell’Asl Al Gian Paolo Zanetta, oltre che,
 operativamente, al direttore sanitario dell’Asl Al Gianfranco
 Ghiazza.  I medici di più scuole di pensiero sono stati invitati per
 una serata aperta a tutti: la data, che sarà confermata con i nomi
 del luminari dagli enti promotori appena presenteranno il programma
 dettagliato, dovrebbe essere venerdì 23 ottobre dalle 20,30 forse al
 Palafiere.  Sarà spiegato quali sono i traguardi fino ad ora raggiunti
 e quali gli obbiettivi che si stanno perseguendo.  Un appello accorato
 ai relatori: parlino chiaro, con un linguaggio semplice.  Questo non è
 un congresso scientifico.  A loro si chiede di essere i portavoce
 della scienza che, fuori dai laboratori di ricerca, sia comprensibile
 al mondo comune che deve farci i conti (purtroppo) nella dolorosa
 quotidianità.

Per incoraggiare scienziati e medici a continuare nel
 percorso di dialogo e di ricerca che ha come unico scopo quello di
 trovare la cura definitiva del mesotelioma (solo allora potremo
 parlare davvero di città deamiantizzata, cioè libera dal male
 dell’amianto), si sta anche pensando di organizzare una fiaccolata
 che preceda il dibattito. 


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