Silvana Mossano

Articolo di novembre, 2010

IL PROCESSO DI TORINO. IL CONSULENTE HA PARLATO PER CINQUE ORE A SOSTEGNO DELL’OPERATO DI SCHMIDHEINY

Secondo il professore di rado si sforavano i limiti. Gli operai: «Ma ci ha mai lavorato lui?»

 Gaetano Cecchetti esclude  che a metà degli Anni ‘80 si potessero usare fibre alternative

 SILVANA MOSSANO

TORINO

La «rivelazione» è arrivata alla 27ª udienza: «La polvere bianca che inquinava il territorio di Casale non era dovuta all’attività produttiva dell’Eternit, ma ai cementifici». La «puvri» tanto temuta dai casalesi è colpa dei cementifici, dunque, secondo il professor Gaetano Cecchetti, consulente per conto dell’imputato Stephan Schmidheiny. Per 5 ore ha spiegato che, da quando è cominciata la gestione del gruppo svizzero, c’è stata una rivoluzione nel rapporto tra uso d’amianto e salute. Puntualizzazione da cui si intuisce che le linee difensive degli imputati (lo svizzero Stephan Schmidheiny e il belga Louis de Cartier) imboccano due percorsi diversi. Insomma, ognuno tira a salvarsi come può. Leggi il resto

Eternit, il consulente della difesa:
“La strage causata dai cementifici”

ALBERTO GAINO

TORINO

La lista dei 2969 morti o malati d’amianto targato Eternit, concentrati in particolar modo a Casale Monferrato fra i dipendenti della multinazionale e i residenti in quel territorio, secondo la versione di Gaetano Cecchetti è da attribuirsi al cromo esavalente, cancerogeno, contenuto nelle polveri scaricate dai cementifici nell’area. Il professore di chimica industriale in pensione e consulente della difesa di Stephan Schmidheiny non lo dice espressamente. Fa di peggio. Deposita nel microfono dell’aula di udienza una sequenza di affermazioni che approdano alla clamorosa conclusione. Leggi il resto