Schmidheiny versò oltre un milione di euro in 4 anni e mezzo per pagare consulente e informatori
Obbiettivi. «Contenere le notizie a livello locale, minimizzare danno di immagine ed evitare riferimenti agli azionisti svizzeri»
Investimenti. Dei 26 miliardi di lire spesi tra il ‘74 e l’80 pochi furono destinati a sicurezza e salute, i più alla legge Merli
SILVANA MOSSANO
TORINO
Più di un milione di euro in soli 4 anni e mezzo ha speso lo svizzero, patron di Eternit, per tenere sotto controllo le informazioni sui reali pericoli dell’amianto. «Stephan Schmidheiny era il padrone degli stabilimenti in Italia e all’estero e ha fatto di tutto per nasconderlo» ha detto il pm Raffaele Guariniello e anche per nascondere il pericolo dell’amianto che sapeva essere noto fin dal 1960, come ebbe modo di dire in un convegno a Neuss, in Svizzera, nel 1976: «Contro l’amianto sta montando una campagna frutto di manovre dei concorrenti, basata sull’emotività della popolazione. Dobbiamo contrastarla». Incaricò «una società, che influenzava anche i giornali». A dimostrare questa tesi, enunciata da Guariniello ieri, alla 22ª udienza del processo, è stato chiamato il consulente della procura Paolo Rivella. Leggi il resto
