Silvana Mossano

Articolo di marzo, 2010

La Stampa, 18 febbraio 2010

SILVANA MOSSANO
CASALE MONFERRATO
Il numero delle parti civili che si sono costituite al processo Eternit contro il barone belga De Cartier e il magnate svizzero Schmidheiny va corretto nel giro di pochi giorni. Lo stesso presidente del tribunale Giuseppe Casalbore quando, lunedì, ha annunciato: «Abbiamo contato 6392 parti civili», ha subito messo le mani avanti, un po’ incerto: «se i nostri conteggi sono esatti». Il dubbio era ingenerato dai parecchi casi di omonimia rilevati, anche abbinati a patrocinatori diversi. Appena è terminata l’udienza di lunedì, i legali delle parti civili hanno affollato la cancelleria per chiarire e sistemare le situazioni dubbie che rischiano di essere escluse.
Ma che lo stesso nome, ripetuto due o tre volte, sia per forza un errore, pena l’esclusione dal processo, non è affatto detto. Leggi il resto

Dedicato alle donne che non sanno come dirglielo che non ne possono più

Ma che senso ha celebrare una festa della donna? Che senso hanno i negozi pieni di gadget scontati e ovvie mimose, i ristoranti ingolfati di prenotazioni al femminile, le riviste ridondanti di rivendicazioni a senso unico e di consigli per l’uso? Sono scettica e anche un po’ infastidita verso tutte le feste comandate dal business. E, tuttavia, se in questa data ci è consentito “regnare”come al saggio giullare cui il sovrano concesse lo scettro per un giorno, ebbene prendiamocela questa occasione, ma non per farci blandire con le mimose, bensì per dire – con dolcezza e autorevolezza, con ironia e serietà – che ci sono cose che non ci vanno più giù. Leggi il resto