La Stampa, 18 febbraio 2010
SILVANA MOSSANO
CASALE MONFERRATO
Il numero delle parti civili che si sono costituite al processo Eternit contro il barone belga De Cartier e il magnate svizzero Schmidheiny va corretto nel giro di pochi giorni. Lo stesso presidente del tribunale Giuseppe Casalbore quando, lunedì, ha annunciato: «Abbiamo contato 6392 parti civili», ha subito messo le mani avanti, un po’ incerto: «se i nostri conteggi sono esatti». Il dubbio era ingenerato dai parecchi casi di omonimia rilevati, anche abbinati a patrocinatori diversi. Appena è terminata l’udienza di lunedì, i legali delle parti civili hanno affollato la cancelleria per chiarire e sistemare le situazioni dubbie che rischiano di essere escluse.
Ma che lo stesso nome, ripetuto due o tre volte, sia per forza un errore, pena l’esclusione dal processo, non è affatto detto. Leggi il resto