Silvana Mossano

Articolo di giugno, 2009

Buongiorno di Massimo Gramellini da La Stampa 23.6.2009

Come portavoce autonominato della Opposizione Estetica, mi permetto di esprimere tutto il mio sommesso disgusto per il prototipo di donna che emerge dagli scandali di queste settimane, che poi è la stessa donna che vediamo paparazzata nelle feste della Roma Cafona o issata sui troni di cartapesta di certi programmi televisivi. Bella di una bellezza vistosa e ritoccata. Vestita e truccata come la maschera di un trans. Aggressiva, sgangherata, ignorante. Non so per quale ragione certi uomini di potere abbiano una predilezione per lei. Leggi il resto

Buongiorno di Massimo Gramellini, 24.06.2009

Ero un turista che chiacchierava in un parco di Parigi, circondato da carovane di bambini con mamme e badanti, e stavo inerpicandomi nel racconto di qualche scemenza quando mia moglie mi ha rivolto uno sguardo carico di riprovazione: «Abbassa la voce! Perché urli?». Ho serrato la bocca e mi sono messo in ascolto. I tanti bambini di quel parco producevano un brusio di sottofondo, qua e là increspato da frasi brevi e assertive delle madri. Il più molesto della combriccola ero decisamente io. Leggi il resto

Da La Stampa 25 giugno 09

MIRELLA SERRI
ROMA
Un tempo nei refettori squillava la campanella. Nelle famiglie più numerose invece si agitava un campanaccio. E oggi? «La mamma ha scolato la pasta… a tavolaaa», urla il papà da una stanza all’altra seduto davanti al tiggì a volume altissimo mentre la vocetta dei Simpson lo contrasta dal televisore dimenticato acceso nella stanza dei ragazzi. Mario, il più piccolo, non se lo fa dire due volte, esce sul balcone e grida con forza al fratellino di salire dal cortile. Mentre si consuma il pasto, i decibel vanno comunque al massimo, persino se non si litiga o ci si arrabbia. L’inquinamento acustico sale come una nube tossica. Ma stavolta non viene da fuori. A provocarlo siamo noi. Leggi il resto

Da La Stampa 23.6.09

ALBERTO GAINO

TORINO

Come protezione sono state indossate quasi esclusivamente maschere il cui effetto barriera contro le polveri sottili è decisamente limitato. Portarle ha più che altro un valore psicologico». Nella maxi aula dove si svolge l’udienza preliminare contro i vertici mondiali dell’Eternit, ieri sono stati proiettati vecchi spezzoni di cinegiornale, rigorosamente in bianco e nero. Furono girati nello stabilimento casalese della multinazionale e documentano come vi si lavorasse immersi in grandi nubi bianche di polvere d’amianto. Gli effetti: tremila morti e malati, fra Casale Monferrato e le altre fabbriche Eternit in Italia. Altrettanti in quelle francesi. Leggi il resto

Da La stampa 23 giugno 2009

SILVANA MOSSANO

CASALE MONFERRATO

Si torna indietro di ottant’anni nell’aula del tribunale di Torino dove si svolge l’udienza preliminare del procedimento Eternit, contro lo svizzero Stephan Schmidheiny e il belga Jean Luis de Cartier. La Procura non si limita a tirare fuori le carte, ma accende il proiettore e manda in onda un vecchio filmato degli Anni ‘30, girato dall’Istituto Luce nello stabilimento dell’amianto. Con toni enfatici si evidenzia lo sviluppo produttivo dell’Eternit. Ma quel che il pm Guariniello e colleghi puntano a evidenziare è il modo con cui si lavorava, in mezzo a immense nuvole di polvere bianca. E così si è continuato a fare fino agli Anni ‘60-‘70, hanno documentato i magistrati inquirenti riferendo testimonianze dirette. Leggi il resto

Pubblicato su Il Monferrato 02/06/2009

Massimiliano Francia

Sono poco meno di 600 (quasi la totalità di quelle che si erano costituite in questa prima fase) le parti lese ammesse nel procedimento sulle morti causate dall’Eternit.

Lo ha deciso ieri a Torino il gup Cristina Palmesino – rispondendo, in aula al termine di una serie di udienze, in cui sono state illustrate le motivazioni pro e contro la costituzione delle vittime e di chi è stato danneggiato dall’Eternit. Leggi il resto

Pubblicato su Ansa, 2 giugno 2009

ORLANDO  – Il social network Twitter conquista gli oncologi americani, mentre si punta sempre più a terapie personalizzate nella lotta al tumore. Il congresso che a Orlando, in Florida, ha raccolto oltre 30.000 specialisti da tutto il mondo per fare il punto sulle ultime ‘conquiste’ nel campo della ricerca sui tumori, appuntamento annuale della Società americana di oncologia clinica (Asco), il più importante meeting del settore, è stato infatti all’insegna delle tante novità terapeutiche presentate. Ma a fare capolino al congresso è stata anche la sempre maggiore ’seduzione’ che le nuove tecnologie esercitano. Pure sui medici. E così, in oltre 600, da tutto il mondo, si sono ritrovati a discutere in una delle sessioni dei lavori congressuali, del possibile utilizzo di Twitter – il nuovo social network di microblogging ed sms – anche per diffondere in maniera più rapida ed estesa al grande pubblico informazioni per incentivare la lotta al tumore e promuovere corretti stili di vita. Leggi il resto

Da La Stampa, 2 giugno 2009

SILVANA MOSSANO

FRANCA NEBBIA

CASALE MONFERRATO

Sono quattro gli aspetti rilevanti che hanno caratterizzato la sessione di ieri dell’udienza preliminare del processo Eternit, a Torino, davanti al gup Cristina Palmesino.

Il primo: lo staff dei pm, Raffaele Guariniello in primis, ha concluso la discussione chiedendo formalmente il rinvio a giudizio dello svizzero Stephan Schmidheiny e del belga Jean Luis De Cartier de Marchienne per disastro doloso, quello che ha causato migliaia di morti e malati a causa dell’amianto. Leggi il resto

Pubblicato su La Stampa, 2 giugno 2009

GRAZIA LONGO – TORINO

Rivoluzionaria. La decisione del gup Cristina Palmesino, ieri mattina all’udienza preliminare a Palagiustizia, cambia decisamente le carte in tavola nella guerra contro l’amianto killer. Su due fronti. Primo, l’ammissione dell’Inps come parte civile – con la richiesta di un risarcimento danni stimato intorno ai 3 miliardi di euro – nel maxi processo contro la multinazionale svizzera Eternit (1.400 morti solo a Casale Monferrato). Leggi il resto

 

Ansa, 1 giugno 2009

 

(ANSA) – TORINO, 1 GIU – L’Inps è stata ammessa tra le quasi  settecento parti civili al processo Eternit, in corso a Torino.  Lo ha deciso oggi il gup Cristina Palmesino alla ripresa  dell’udienza preliminare. È la prima volta che l’istituto di  previdenza si presenta in un procedimento giudiziario di questo  genere lamentando i danni – qui l’ordine di grandezza è sui tre  miliardi di euro, anche se il calcolo non è ancora stato fatto  - patiti per le pensioni erogate alle vittime dell’amianto. Leggi il resto