Silvana Mossano

Articolo di aprile, 2009

Ho cercato nell’erba un quadrifoglio, l’ho trovato e l’ho perduto.

Ho battuto i pugni nelle stanze dove “IL” vale più di “LA”, dove la cravatta conta più della gonna. Ho studiato di più, ho lavorato di più, ho camminato e ho corso di più per incidere il segno del mio esistere. Leggi il resto

Da “La Stampa” del 12 aprile 2009

 

Il 12 maggio 1997 Indro Montanelli, a 88 anni, tenne all’Università di Torino la sua ultima lezione. Venne a parlare agli studenti del corso di giornalismo tenuto da Alberto Sinigaglia, ma la grande aula di Palazzo Nuovo era gremita anche da altri studenti e da cittadini venuti ad ascoltare. A Torino Montanelli era affezionato, anche per l’amicizia che lo legava a Giovanni Agnelli e per il particolare rapporto che aveva con «La Stampa». Con il nostro giornale Montanelli aveva collaborato in due circostanze: negli anni giovanili e, tra il 1973 e il 1974, quando tenne un’ampia rubrica domenicale, «Controcorrente», divenuta subito molto popolare. Il titolo sarebbe poi stato conservato – anche se in forma di pungente «bonsai» quotidiano – sulla prima pagina di «il Giornale nuovo» che avrebbe fondato a Milano nel 1974.

Pubblichiamo uno stralcio del testo inedito di quella lezione sui giornali e il giornalismo, che oggi appare dolorosamente profetica.

 

Grandezze e miserie del giornalismo: istruzioni per l’uso
Montanelli: “Lo scoop scorciatoia dei somari”

 

So che molti di voi sono interessati al giornalismo e ai mezzi di comunicazione. Io questa passione ho cominciato a coltivarla già dal ginnasio, non ho mai voluto far altro che il giornalista, con gran disperazione di mio padre. Lui, da bravo preside di un liceo, lo considerava con molto disprezzo come un mestiere piuttosto aleatorio.

Ma il giornalismo è stato la grande vocazione della mia vita. Leggi il resto