<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti per Silvana Mossano</title>
	<atom:link href="http://www.silmos.it/?feed=comments-rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.silmos.it</link>
	<description>Pensieri &#38; Poesie</description>
	<lastBuildDate>Tue, 20 Jul 2010 17:24:23 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Commenti su Amianto, e noi continuiamo a parlarne (17.7.10 La Stampa) di Gianpaolo Cavalli</title>
		<link>http://www.silmos.it/?p=487&#038;cpage=1#comment-1170</link>
		<dc:creator>Gianpaolo Cavalli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 17:24:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.silmos.it/?p=487#comment-1170</guid>
		<description>La parola ETERNIT andrà pronunciata in aeternum. Un giorno ricorrerà solo sulle pagine di storia, ma fin che l&#039;amianto continuerà ad uscire dalle viscere della terra, senza che prima vi sia un antidoto, occorrerà, come in un rosario, ripeterne la pericolosità mortale, ed il calvario che ne consegue essere portato a conoscenza ovunque. La RICERCA è indispensabile, per la diffusione della fibra volatile, nel mondo. Essa deve riportare al ritrovamento di quell&#039;antidoto, senza cui la fibra killer, continuerà a mietere vittime, in misura crescente in gran parte del mondo. Ammirevole il lavoro dei corrispondenti e di chi segue costantemente le fasi processuali. Ammirevole la DELEGAZIONE che dal Piemonte andrà a riferire alla Magistratura del BRASILE ciò che l&#039;amianto ha causato in tanti anni quì da noi. E che la GIUSTIZIA faccia il suo corso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La parola ETERNIT andrà pronunciata in aeternum. Un giorno ricorrerà solo sulle pagine di storia, ma fin che l&#8217;amianto continuerà ad uscire dalle viscere della terra, senza che prima vi sia un antidoto, occorrerà, come in un rosario, ripeterne la pericolosità mortale, ed il calvario che ne consegue essere portato a conoscenza ovunque. La RICERCA è indispensabile, per la diffusione della fibra volatile, nel mondo. Essa deve riportare al ritrovamento di quell&#8217;antidoto, senza cui la fibra killer, continuerà a mietere vittime, in misura crescente in gran parte del mondo. Ammirevole il lavoro dei corrispondenti e di chi segue costantemente le fasi processuali. Ammirevole la DELEGAZIONE che dal Piemonte andrà a riferire alla Magistratura del BRASILE ciò che l&#8217;amianto ha causato in tanti anni quì da noi. E che la GIUSTIZIA faccia il suo corso.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Funerale di Luisa Minazzi (10.7.10 La Stampa) di Edgardo Rossi</title>
		<link>http://www.silmos.it/?p=452&#038;cpage=1#comment-1165</link>
		<dc:creator>Edgardo Rossi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 08:55:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.silmos.it/?p=452#comment-1165</guid>
		<description>Quello che fa male è sapere che tutti sapevano, quello che è peggio è sapere che a tutt&#039;oggi i tetti di amianto, le case di amianto, le discariche di amianto ci sono ancora.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quello che fa male è sapere che tutti sapevano, quello che è peggio è sapere che a tutt&#8217;oggi i tetti di amianto, le case di amianto, le discariche di amianto ci sono ancora.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Festa delle donne 2010: basta mimosa! di SARA</title>
		<link>http://www.silmos.it/?p=172&#038;cpage=1#comment-1027</link>
		<dc:creator>SARA</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 10:26:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.silmos.it/?p=172#comment-1027</guid>
		<description>Brava brava brava Silvana!Riesci sempre a stupirmi!una tua fan</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Brava brava brava Silvana!Riesci sempre a stupirmi!una tua fan</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su &#8220;Bagnoli peggio di Casale&#8221; (15.6.10 La Stampa) di Mariarosaria Esposito</title>
		<link>http://www.silmos.it/?p=350&#038;cpage=1#comment-975</link>
		<dc:creator>Mariarosaria Esposito</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 09:11:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.silmos.it/?p=350#comment-975</guid>
		<description>Anche mio padre è una vittima dell&#039;Eternit di Bagnoli; ha lavorato dal &#039;61 sino alla chiusura.La mia famiglia ha abitato nelle &quot;Palazzine&quot; Eternit fino al 1992;tali palazzine erano delle casette riservate a quegli operai che avevano particolari mansioni, come quella di meccanico riaparatore reperibile in ogni momento.
Noi abitavamo in case di tufo che non erano intonacate e ricoperte normalmente dalla vernice, bensì interamente ricoperte da tegole di eternit.Io e i miei amichetti usavamo pezzetti di queste tegole per giocare o per scrivere sui muri.Eravamo 20 famiglie ad abitare in quel posto, senza mai sapere che vivevamo correndo un grave rischio per la nostra salute.Giovanissimo, mio padre si è ammalato di asbestosi.Ogni volta che soffiava il naso, ne usciva una macchia nera, lo ricordo bene. E ogni volta che prendeva un semplice raffreddore, esso mutava in bronchite.Del latte non mi ricordo...sì, forse mio padre lo portava a casa...e mia madre ce lo riscaldava...ricordo le tute blu di mio padre che mia madre lavava periodicamente.Ricordo del Cral che dispensava ogni tanto cioccolata e soprattutto ricordo mio padre disperato quando la eternit dichiarò fallimento...senza sapere che era invece una fortuna.Poi, il tumore alla gola, e fine della storia.Lavoravano all&#039;Eternit altri 2 fratelli di mio padre, entrambi morti per cancro ai polmoni.Oggi, la mia famiglia vive a Bagnoli;mio padre con enormi sacrifici riuscì a comprare una casa, in cui ha vissuto almeno 12 anni lontano dall&#039;amianto.Bagnoli è un posto bellissimo:un mare blu e una costa magnifica si mirano dal &quot;Pontile&quot;...c&#039;è ancora qualcosa dell&#039;Italsider, mentre tutta l&#039;area dell&#039;Eternit e le &quot;Palazzine&quot;sono state rase al suolo...c&#039;è molto da piangere per quanto è stato fatto a questo posto e per quanto è stato tolto alla gente di qui...in cambio del Pane.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche mio padre è una vittima dell&#8217;Eternit di Bagnoli; ha lavorato dal &#8216;61 sino alla chiusura.La mia famiglia ha abitato nelle &#8220;Palazzine&#8221; Eternit fino al 1992;tali palazzine erano delle casette riservate a quegli operai che avevano particolari mansioni, come quella di meccanico riaparatore reperibile in ogni momento.<br />
Noi abitavamo in case di tufo che non erano intonacate e ricoperte normalmente dalla vernice, bensì interamente ricoperte da tegole di eternit.Io e i miei amichetti usavamo pezzetti di queste tegole per giocare o per scrivere sui muri.Eravamo 20 famiglie ad abitare in quel posto, senza mai sapere che vivevamo correndo un grave rischio per la nostra salute.Giovanissimo, mio padre si è ammalato di asbestosi.Ogni volta che soffiava il naso, ne usciva una macchia nera, lo ricordo bene. E ogni volta che prendeva un semplice raffreddore, esso mutava in bronchite.Del latte non mi ricordo&#8230;sì, forse mio padre lo portava a casa&#8230;e mia madre ce lo riscaldava&#8230;ricordo le tute blu di mio padre che mia madre lavava periodicamente.Ricordo del Cral che dispensava ogni tanto cioccolata e soprattutto ricordo mio padre disperato quando la eternit dichiarò fallimento&#8230;senza sapere che era invece una fortuna.Poi, il tumore alla gola, e fine della storia.Lavoravano all&#8217;Eternit altri 2 fratelli di mio padre, entrambi morti per cancro ai polmoni.Oggi, la mia famiglia vive a Bagnoli;mio padre con enormi sacrifici riuscì a comprare una casa, in cui ha vissuto almeno 12 anni lontano dall&#8217;amianto.Bagnoli è un posto bellissimo:un mare blu e una costa magnifica si mirano dal &#8220;Pontile&#8221;&#8230;c&#8217;è ancora qualcosa dell&#8217;Italsider, mentre tutta l&#8217;area dell&#8217;Eternit e le &#8220;Palazzine&#8221;sono state rase al suolo&#8230;c&#8217;è molto da piangere per quanto è stato fatto a questo posto e per quanto è stato tolto alla gente di qui&#8230;in cambio del Pane.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su &#8220;Bagnoli peggio di Casale&#8221; (15.6.10 La Stampa) di Pasquale Di Gennaro</title>
		<link>http://www.silmos.it/?p=350&#038;cpage=1#comment-971</link>
		<dc:creator>Pasquale Di Gennaro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 08:36:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.silmos.it/?p=350#comment-971</guid>
		<description>Il direttore della fabbrica si chiamava Baiardo ... il dottor Baiardo ... mi rimarrà sempre nella memoria questo nome. Mio padre , militante sindacale, una volta il latte glielo tirò addosso .
Tra l&#039;altro l&#039;Eternit di Bagnoli sorgeva in un posto stupendo  alle pendici della collina di Posillipo e di fronte all&#039;isola di Nisida ... 
Quei luoghi avrebbero dovuto  avere ben altro destino ....  invece eravamo ingabbiati tra la polvere d&#039;asbesto dell&#039;Eternit, la polvere di cemento della Cementir ( gruppo Montedison) e la polvere di carbon coke e relativi fumi di scarico dell&#039; Italsider .

Nessuno credeva alla storia del latte, gli operai avevano sempre avuto un atteggiamento di diffidenza verso quella polverina nera , apparentemente innocua che si ritrovavano nel fazzoletto ogni volta che si soffiavano il naso.
Quella polverina aveva qualcosa di inquietante, anche la tuta bisognava lavarla spesso perchè si formava una sorta di sottile coltre grgia che si eliminava solo con un accurato lavaggio.
Era l&#039;istinto a convincere  sempre di più gli operai che il latte era una fregatura.
Mio padre era alla filettatura dei manicotti, mascherine manco a parlarne.
Affrontare questi argomenti nel quartiere  era quasi tabù.
Altro nome storico fu quello di A. Falanga , amico di mio padre.
Fu uno dei primi , se non il primo, casi ad avere il riconoscimento di essere affetto da asbestosi a causa delle condizioni degli ambienti di lavoro.
Questo significava riconoscimento d&#039;invalidità .
Ma per decenni quella polverina fece , silenziosa e diligente , il suo lavoro, qualcuno il latte se lo portava a casa ... almeno poteva usarlo per la colazione ...

pasquale  Di Gennaro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il direttore della fabbrica si chiamava Baiardo &#8230; il dottor Baiardo &#8230; mi rimarrà sempre nella memoria questo nome. Mio padre , militante sindacale, una volta il latte glielo tirò addosso .<br />
Tra l&#8217;altro l&#8217;Eternit di Bagnoli sorgeva in un posto stupendo  alle pendici della collina di Posillipo e di fronte all&#8217;isola di Nisida &#8230;<br />
Quei luoghi avrebbero dovuto  avere ben altro destino &#8230;.  invece eravamo ingabbiati tra la polvere d&#8217;asbesto dell&#8217;Eternit, la polvere di cemento della Cementir ( gruppo Montedison) e la polvere di carbon coke e relativi fumi di scarico dell&#8217; Italsider .</p>
<p>Nessuno credeva alla storia del latte, gli operai avevano sempre avuto un atteggiamento di diffidenza verso quella polverina nera , apparentemente innocua che si ritrovavano nel fazzoletto ogni volta che si soffiavano il naso.<br />
Quella polverina aveva qualcosa di inquietante, anche la tuta bisognava lavarla spesso perchè si formava una sorta di sottile coltre grgia che si eliminava solo con un accurato lavaggio.<br />
Era l&#8217;istinto a convincere  sempre di più gli operai che il latte era una fregatura.<br />
Mio padre era alla filettatura dei manicotti, mascherine manco a parlarne.<br />
Affrontare questi argomenti nel quartiere  era quasi tabù.<br />
Altro nome storico fu quello di A. Falanga , amico di mio padre.<br />
Fu uno dei primi , se non il primo, casi ad avere il riconoscimento di essere affetto da asbestosi a causa delle condizioni degli ambienti di lavoro.<br />
Questo significava riconoscimento d&#8217;invalidità .<br />
Ma per decenni quella polverina fece , silenziosa e diligente , il suo lavoro, qualcuno il latte se lo portava a casa &#8230; almeno poteva usarlo per la colazione &#8230;</p>
<p>pasquale  Di Gennaro</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Festa delle donne 2010: basta mimosa! di Chiara Piovera</title>
		<link>http://www.silmos.it/?p=172&#038;cpage=1#comment-237</link>
		<dc:creator>Chiara Piovera</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 14:33:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.silmos.it/?p=172#comment-237</guid>
		<description>Bella questa lettera che ho scoperto con un po&#039; di ritardo (ma non è mai tardi per ascoltare il &quot;saggio giullare&quot;).
Bella, ironica e vera, quanto vera!
Chiara</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bella questa lettera che ho scoperto con un po&#8217; di ritardo (ma non è mai tardi per ascoltare il &#8220;saggio giullare&#8221;).<br />
Bella, ironica e vera, quanto vera!<br />
Chiara</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Dedicato alle donne: se rinasco un&#8217;altra volta&#8230; di Chiara Piovera</title>
		<link>http://www.silmos.it/?p=106&#038;cpage=1#comment-233</link>
		<dc:creator>Chiara Piovera</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Apr 2010 21:14:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.silmos.it/?p=106#comment-233</guid>
		<description>Che piacere avere scoperto questo blog, che continuerò a leggere anche quando, terminate le vacanze, sarò nuovamente &quot;un po&#039;&quot; più lontana!
Un caro saluto
Chiara</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che piacere avere scoperto questo blog, che continuerò a leggere anche quando, terminate le vacanze, sarò nuovamente &#8220;un po&#8217;&#8221; più lontana!<br />
Un caro saluto<br />
Chiara</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Mi ricordo&#8230; 200 volte e più &#8211; AGGIUNGI TUOI RICORDI di Chiara Piovera</title>
		<link>http://www.silmos.it/?p=152&#038;cpage=1#comment-232</link>
		<dc:creator>Chiara Piovera</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Apr 2010 21:10:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.silmos.it/?p=152#comment-232</guid>
		<description>Mi ricordo che a Carnevale si andava &quot;a mascherine&quot; e poi si aspettava la domenica con la sfilata per il paese (Casale Popolo) e il ballo dei bambini all&#039;oratorio.
Mi ricordo il corso di educazione stradale in quinta elementare: &quot;...se marciapiede, però, non c&#039;è, vado a sinistra: è meglio per me&quot;.
Mi ricordo il salotto delle bambole costruito con i moduli TRAL vinti con gli indovinelli pomeridiani della TV locale.
Mi ricordo i sacchetti di patatine con i palloncini ad acqua in omaggio e le &quot;gavettonate&quot; senza fine nei cortili. -- &quot;Domani, allora, ci troviamo da te?&quot;
Mi ricordo la letterina a Pertini e &quot;Oggi abbiamo fatto la torta allo yogurt&quot;, che poi uscì dal forno profumata ed invitante dopo essere stata &quot;accudita amorevolmente dalla nostra cuoca Germana&quot;.
Mi ricordo la Ines che urlava e ci guardava in cagnesco se combinavamo marachelle, ma poi nell&#039;intervallo ci sorrideva quasi di nascosto.
Mi ricordo che il vino fatto in classe, nel fine settimana, aveva fatto esplodere tappo e bottiglia e il lunedì mattina ci accolse sparso per la classe (con immensa gioia della Ines).
Mi ricordo il sabato pomeriggio in cui abbiamo festeggiato l&#039;esame di quinta elementare con un bel gelato tutti insieme e io finalmente potevo andare in bicicletta da sola anche &quot;di là dello stradone&quot;.
Mi ricordo che &quot;in Russia c&#039;è stato il golpe&quot; e &lt;i&gt;j&#039;era &#039;n&#039;ciel rus... c&#039;aj ven&#039;a nen turna la uera&quot;&lt;/i&gt;.
Mi ricordo gli approvviggionamenti dopo l&#039;invasione del Kuwait.
Mi ricordo quando in estate andavo in farmacia a comprare la &lt;i&gt;&quot;puvar d&#039;la cunserva&quot;&lt;/i&gt;.
Mi ricordo le giostre di San Giuseppe in Piazza Castello e la ruota panoramica dalla quale si vedeva tutta Salita Sant&#039;Anna.
Mi ricordo i concerti dei &quot;Cento flauti&quot; al Municipale. -- &quot;Ma che grinta &#039;la&#039; Giovannacci!&quot;
Mi ricordo che durante l&#039;alluvione del &#039;94 con i vicini tenevamo sotto osservazione il livello dell&#039;acqua nel loro campo e ci rincuoravamo del fatto che ormai da ore non superasse &quot;la metà dei cavoli&quot;. Intanto Pippo macinava &quot;vasche&quot; su &quot;vasche&quot; sguazzando lieto tra un cavolo e l&#039;altro.
Mi ricordo i tronchi e le bombole di gas che tra il 14 e il 15 ottobre 2000 cavalcavano le onde marroni a pochi metri dalla finestra di casa, i turni di notte a controllare che l&#039;acqua non salisse al piano di sopra, i guaiti terrorizzati che si confondevano con lo scrosciare della piena e il muso interdetto di Micio mentre scendeva dal tetto del garage accertandosi che sotto fosse ormai (più o meno) asciutto il giorno dopo.
Mi ricordo le corse in bicicletta con Stefano, padroni della statale deserta durante le partite di &quot;Italia &#039;90&quot;, a sventolare bandierine di carta azzurre ogni volta che l&#039;Italia segnava un goal.
Mi ricordo il passaparola divertito nel corridoio del liceo: &quot;È entrato un cane, è entrato un cane!&quot; e il commento un po&#039; maligno di qualcuno: &quot;Come se non ce ne fossero ancora abbastanza...!&quot;.
Mi ricordo la grigliata da Elisabetta dopo i tabelloni con i voti della maturità, le gioie, le delusioni, le piccole gelosie e ...&quot;ci rivediamo qui fra dieci anni&quot;. Mi ricordo la chiacchierata con l&#039;amico appena tornato dalla festa di decennale di maturità nella sua città d&#039;origine a giugno 2008: &quot;Chissà se festeggeremo anche noi il decennale quest&#039;estate?&quot; e... il resto preferirei non doverlo ricordare.
Mi ricordo il &quot;Rock&#039;n&#039;roll party&quot; e le feste dei diciott&#039;anni al Centro Giovani.
Mi ricordo che bello organizzare il Fantasy Show con la Titti!
Mi ricordo il &quot;Battesimo&quot; da genovese (d&#039;adozione) con la prima focaccia comprata al volo da Teobaldo tornando alla stazione dopo aver consegnato i moduli d&#039;immatricolazione.
Mi ricordo l&#039;orgoglio nel vedermi, quindicenne, &quot;sul giornale&quot; insieme agli altri quattro redattori di &quot;Metropolitan Graffiti&quot;, neonato giornalino del Liceo Palli. (E quel ritaglio lo conservo ancora!) Mi ricordo la gioia per aver regalato, qualche settimana fa, la stessa soddisfazione ai miei giovani &quot;redattori&quot; dell&#039;&quot;Ha-Hei-Express&quot; giunto alla sua quarta edizione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi ricordo che a Carnevale si andava &#8220;a mascherine&#8221; e poi si aspettava la domenica con la sfilata per il paese (Casale Popolo) e il ballo dei bambini all&#8217;oratorio.<br />
Mi ricordo il corso di educazione stradale in quinta elementare: &#8220;&#8230;se marciapiede, però, non c&#8217;è, vado a sinistra: è meglio per me&#8221;.<br />
Mi ricordo il salotto delle bambole costruito con i moduli TRAL vinti con gli indovinelli pomeridiani della TV locale.<br />
Mi ricordo i sacchetti di patatine con i palloncini ad acqua in omaggio e le &#8220;gavettonate&#8221; senza fine nei cortili. &#8212; &#8220;Domani, allora, ci troviamo da te?&#8221;<br />
Mi ricordo la letterina a Pertini e &#8220;Oggi abbiamo fatto la torta allo yogurt&#8221;, che poi uscì dal forno profumata ed invitante dopo essere stata &#8220;accudita amorevolmente dalla nostra cuoca Germana&#8221;.<br />
Mi ricordo la Ines che urlava e ci guardava in cagnesco se combinavamo marachelle, ma poi nell&#8217;intervallo ci sorrideva quasi di nascosto.<br />
Mi ricordo che il vino fatto in classe, nel fine settimana, aveva fatto esplodere tappo e bottiglia e il lunedì mattina ci accolse sparso per la classe (con immensa gioia della Ines).<br />
Mi ricordo il sabato pomeriggio in cui abbiamo festeggiato l&#8217;esame di quinta elementare con un bel gelato tutti insieme e io finalmente potevo andare in bicicletta da sola anche &#8220;di là dello stradone&#8221;.<br />
Mi ricordo che &#8220;in Russia c&#8217;è stato il golpe&#8221; e <i>j&#8217;era &#8216;n&#8217;ciel rus&#8230; c&#8217;aj ven&#8217;a nen turna la uera&#8221;</i>.<br />
Mi ricordo gli approvviggionamenti dopo l&#8217;invasione del Kuwait.<br />
Mi ricordo quando in estate andavo in farmacia a comprare la <i>&#8220;puvar d&#8217;la cunserva&#8221;</i>.<br />
Mi ricordo le giostre di San Giuseppe in Piazza Castello e la ruota panoramica dalla quale si vedeva tutta Salita Sant&#8217;Anna.<br />
Mi ricordo i concerti dei &#8220;Cento flauti&#8221; al Municipale. &#8212; &#8220;Ma che grinta &#8216;la&#8217; Giovannacci!&#8221;<br />
Mi ricordo che durante l&#8217;alluvione del &#8216;94 con i vicini tenevamo sotto osservazione il livello dell&#8217;acqua nel loro campo e ci rincuoravamo del fatto che ormai da ore non superasse &#8220;la metà dei cavoli&#8221;. Intanto Pippo macinava &#8220;vasche&#8221; su &#8220;vasche&#8221; sguazzando lieto tra un cavolo e l&#8217;altro.<br />
Mi ricordo i tronchi e le bombole di gas che tra il 14 e il 15 ottobre 2000 cavalcavano le onde marroni a pochi metri dalla finestra di casa, i turni di notte a controllare che l&#8217;acqua non salisse al piano di sopra, i guaiti terrorizzati che si confondevano con lo scrosciare della piena e il muso interdetto di Micio mentre scendeva dal tetto del garage accertandosi che sotto fosse ormai (più o meno) asciutto il giorno dopo.<br />
Mi ricordo le corse in bicicletta con Stefano, padroni della statale deserta durante le partite di &#8220;Italia &#8216;90&#8243;, a sventolare bandierine di carta azzurre ogni volta che l&#8217;Italia segnava un goal.<br />
Mi ricordo il passaparola divertito nel corridoio del liceo: &#8220;È entrato un cane, è entrato un cane!&#8221; e il commento un po&#8217; maligno di qualcuno: &#8220;Come se non ce ne fossero ancora abbastanza&#8230;!&#8221;.<br />
Mi ricordo la grigliata da Elisabetta dopo i tabelloni con i voti della maturità, le gioie, le delusioni, le piccole gelosie e &#8230;&#8221;ci rivediamo qui fra dieci anni&#8221;. Mi ricordo la chiacchierata con l&#8217;amico appena tornato dalla festa di decennale di maturità nella sua città d&#8217;origine a giugno 2008: &#8220;Chissà se festeggeremo anche noi il decennale quest&#8217;estate?&#8221; e&#8230; il resto preferirei non doverlo ricordare.<br />
Mi ricordo il &#8220;Rock&#8217;n'roll party&#8221; e le feste dei diciott&#8217;anni al Centro Giovani.<br />
Mi ricordo che bello organizzare il Fantasy Show con la Titti!<br />
Mi ricordo il &#8220;Battesimo&#8221; da genovese (d&#8217;adozione) con la prima focaccia comprata al volo da Teobaldo tornando alla stazione dopo aver consegnato i moduli d&#8217;immatricolazione.<br />
Mi ricordo l&#8217;orgoglio nel vedermi, quindicenne, &#8220;sul giornale&#8221; insieme agli altri quattro redattori di &#8220;Metropolitan Graffiti&#8221;, neonato giornalino del Liceo Palli. (E quel ritaglio lo conservo ancora!) Mi ricordo la gioia per aver regalato, qualche settimana fa, la stessa soddisfazione ai miei giovani &#8220;redattori&#8221; dell&#8217;&#8221;Ha-Hei-Express&#8221; giunto alla sua quarta edizione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Mi ricordo&#8230; 200 volte e più &#8211; AGGIUNGI TUOI RICORDI di Chiara Piovera</title>
		<link>http://www.silmos.it/?p=152&#038;cpage=1#comment-231</link>
		<dc:creator>Chiara Piovera</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Apr 2010 19:55:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.silmos.it/?p=152#comment-231</guid>
		<description>Quante di queste cose mi ricordo!
Chiara</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quante di queste cose mi ricordo!<br />
Chiara</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Festa delle donne 2010: basta mimosa! di Chiara Piovera</title>
		<link>http://www.silmos.it/?p=172&#038;cpage=1#comment-230</link>
		<dc:creator>Chiara Piovera</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Apr 2010 19:16:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.silmos.it/?p=172#comment-230</guid>
		<description>Bella questa lettera che scopro con un po&#039; di ritardo (ma non è mai tardi per ascoltare il &quot;saggio giullare&quot;!). Bella, ironica e vera... quanto vera!
Chiara</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bella questa lettera che scopro con un po&#8217; di ritardo (ma non è mai tardi per ascoltare il &#8220;saggio giullare&#8221;!). Bella, ironica e vera&#8230; quanto vera!<br />
Chiara</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
